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- CHI SIAMO
- L’
Associazione Culturale Il Passemezzo dal 1991 si dedica alla ricostruzione di danze, abiti, armeggio,
cucina, con particolare interesse a tutto ciò che ha
caratterizzato la cultura e il modo di vivere nei vari periodi
storici.Il lavoro di ricostruzione è frutto di un attento
lavoro di ricerca, condotto su tutte le fonti disponibili (manoscritti,
resoconti storici, scambi epistolari, trattati, testi letterari,
iconografie, ecc.), coniugato opportunamente ad esigenze di tipo
espressivo.
- Il
Passemezzo infatti
, oltre ad avere un interesse per la ricostruzione storica, ritiene
fondamentale che ogni socio trovi all’interno delle varie
attività spazi
per estrinsecare la
propria espressività corporea e per ritrovare il proprio
benessere psicofisico, insieme a momenti in cui la
solidarietà, la collaborazione e la democraticità
consolidano e arricchiscono il gruppo.Nella creazione e realizzazione
degli spettacoli si tiene conto dei moduli coreutici e dei passi
descritti all’interno dei trattati dl danza (o di armeggio ),
cercando sempre di scegliere e realizzare costumi adeguati al periodo
storico e al personaggio in questione e di introdurre parole e gesti,
che aiutino lo spettatore a meglio connotare una certa epoca. Si cerca
anche di “uscire dalle righe” per meglio
interpretare le inquietitudini dell’anima, i sentimenti e le
atmosfere e per meglio essere capiti da chi guarda con gli occhi di oggi il mondo del
passato.
- Il
Passemezzo ha
collaborato con enti pubblici e privati proponendo lezioni, conferenze,
animazioni, concerti, spettacoli, rassegne e ricostruzioni di feste dal
Medioevo all’ottocento: ha curato ad esempio
l’organizzazione della rassegna
“Fra Medioevo e Rinascimento”, attivando
conferenze, concerti, stages e
spettacoli (1992, 1993, 1994 Bergamo) e ha creato la rassegna
“Sonatemi un balletto”, incontri
interdisciplinari di danza, musica e spettacolo nel Medioevo,
Rinascimento e Barocco (1995,1996, 1997 Bergamo).
- Il Passemezzo
ogni anno organizza corsi e stages
di danza antica con i propri docenti ( che si sono formati nei
principali stages italiani ed europei di danza antica e alcuni di essi
svolgono attività didattica e di ricerca nel campo della
danza antica) o invitando docenti esterni di fama (fra i più
illustri ricordiamo Andrea Francalanci, , Bruna Gondoni, Fabio Mollica,
ecc.). Numerosi gli interventi alla TV.
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Ultimamente ll Passemezzo ha prodotto e realizzato in diverse
città italiane i seguenti spettacoli:
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“Ad Tripudium Rotundum”
- Musiche, canti e
danze sulle vie dei pellegrini medioevali
- Con
l’ensemble musicale “Dramsam” (1999
Bergamo per “Estate vivi la tua città”;
Terno d’Isola;Torrechiara per la “VI rassegna
internazionale Musica Antica a Torrechiara e nell’Appennino
Parmense”; 2000 Bienno; Brembate Sopra; Brescia; Monza ; 2001 2002 Gazzaniga,)
- Spettacolo
itinerante, diviso in stazioni, che conduce lo spettatore a
partecipareal cammino interiore del Pellegrino medioevale, alla ricerca
di se stesso e del perché della vita e della morte, fino
all’incontro con la salvezza; spettacolo fatto di, tratte dal
Libre Vermell, conservato nel monastero di Monserrat.
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“I
Gigli
e le Rose”
- Virtuose
dame e seducenti cortegiane all’inizio del seicento. Lo spettacolo, che unisce momenti di danza con
pezzi di recitazione, con poesie e brani tratti da testi seicenteschi,
mette in luce la contrapposizione tre la vita di donne sottomesse al
marito, alla Chiesa e alle regole sociali di allora, i
“Gigli”, e quella di
donne che invece hanno cercato coraggiosamente una
propria autonomia, divenendo poetesse, donne di cultura oppure
cortigiane, “ le “Rose”.
L’accusa ad una di queste donne da parte del tribunale
dell’Inquisizione evidenzia il serio pericolo al quale la
donna andava incontro quando cercava di esprimersi liberamente. Lo
spettacolo però non si conclude con la condanna
poiché l’arrivo del Carnevale ribalterà
ogni cosa, rendendo meno chiaro e permeabile il confine tra strega e
donna virtuosa, fra piacere e dovere, fra fedeltà
d’amore e dovere coniugale.
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“Donne ch'avete intelletto d'amore"
- Voci e gesti di donne
dal Medioevo all'Ottocento
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- Lo spettacolo, presentato
per la prima volta l’8 marzo 2003 per la festa delle donne,
unisce momenti di danza con brani di recitazione e mette in luce
diverse tipologie di donna, tratte da vari periodi storici, soprattutto
scrittrici e poetesse, che hanno contribuito con le proprie riflessioni ad avviare il cammino
dell’emancipazione della donna. Nello spettacolo sono stati
inseriti anche dialoghi e monologhi, tratti da alcuni autori, che hanno
saputo leggere con acume il mondo femminile, come Lope De Vega, W.
Shakespeare, Carlo Goldoni ed altri ancora.
- Ogni
personaggio è presente in scena indossando l'abito
inerente al proprio periodo storico, attentamente ricostruito nel
laboratorio di cucito de “ Il
Passemezzo”. Lo spettacolo diventa
quindi una preziosa occasione per capire la storia del costume dal
Medioevo all’Ottocento.
- I balli presentati dagli allievi della
scuola di danza antica “ Il Passemezzo,” sono i
più significativi tra
quelli in uso nei vari periodi storici.
- Molte di
queste danze appartengono ad antichi Trattati di danza, di cui
rimangono, dal Rinascimento in poi,
molte documentazioni.
- Ci auguriamo che,
attraverso la voce
e i gesti di queste
donne del passato, lo spettatore possa, non solo riassaporare le
antiche atmosfere, ma anche riflettere
sul difficile cammino che
la donna ha fatto e sta facendo ancora per ottenere pari
dignità e diritti rispetto all’uomo.
Periodo dal 2003 al 2008 in aggiornamento
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